IL NATALE PIU’ BELLO DEI POLIZIOTTI

CARI AMICI IN QUESTA NOTTE DEL SANTO NATALE 2021, ( SEMPRE PIU’ DI CONSUMISMO E LUMINARIE) INVITO A FARE GLI AUGURI A CHI STA LAVORANDO PERCHE’ POSSANO TUTTI PASSARLO IN SICUREZZA. DA ANZIANO COMMISSARIO DI POLIZIA INVITO A RIVOLGERE UN PENSIERO AI “TUTORI DELL’ORDINE”, CHE OVUNQUE IN ITALIA, STANNO FACENDO IL TURNO STANOTTE.
MA VI CHIEDO UNA PREGHIERA A CHI, DA QUEST’ANNO, NON POTRA’ PIU’ TRASCORRERE IL SANTO NATALE COI SUOI CARI, PERCHE’ CADUTO SUL LAVORO, O PERCHE’ “TUTORE DELL’ORDINE” UCCISO DALLA CRIMINALITA’, O TRAVOLTO IN AUTOSTRADA, E PER QUELLI DI LORO CHE QUEST’ANNO HANNO DECISO DI TOGLIERSI LA VITA: 23 CARABINIERI ( TRA CUI UN TEN. COLONNELLO); 8 DELLA POLIZIA DI STATO ( TRA CUI UN QUESTORE); 6 DELLA POLIZIA PENITENZIARIA; 5 DELLA GUARDIA DI FINANZA; 6 DELLA POLIZIA LOCALE.. E PENSO AL DOLORE INDICIBILE DI GENITORI, VEDOVE, ORFANI, FRATELLI E SORELLE. L’ANNO SCORSO FURONO CIRCA 50.
RINGRAZIO GIORGIO BENVENUTO, CHE HA VOLUTO RICORDARE QUESTO MIO VECCHIO POST, PERCHE’ RESTI ALMENO LA MEMORIA DE “Il PIU’ BEL NATALE DEI POLIZIOTTI, QUELLO DEL 1974
Il 21 dicembre nella sala dell’Hilton di Roma si svolse il nostro primo convegno pubblico. I preparativi erano stati meticolosi; tutti i “poliziotti carbonari” avvisati. L’amministrazione avrebbe fatto di tutto per boicottare l’iniziativa e farci apparire come pochi esaltati. La circolare del ministro Gui preannuciava “legittime rappresaglie” per i poliziotti che avessero osato intervenire. Con i più attivi del movimento arrivammo in anticipo. Non erano mancate telefonate anonime di intimidazione. Poi giunsero i politici e sindacalisti invitati a presiedere il convegno. Luciano Lama, guardando perplesso l’immensa sala deserta, chiese a Franco Fedeli e a me: “Credete che verranno?”. Benché terrificati dalle tremila poltroncine allineate, sussurrammo contemporaneamente “Sì””. Poi cominciò il miracolo. Alla spicciolata, uscendo dall’oscurità, molti nascondendosi il viso, cominciarono a entrare: dieci, cento, mille.. e la sala fu piena. Al tavolo della presidenza gli onorevoli Fracanzani, Flamigni, Balzamo, Mammì, Galluppi, Biondi, per tutti i partiti dell’arco costituzionale, nonché i segretari generali di CGIL,CISL,UIL, Lama, Storti e Vanni. Dietro di loro un grande striscione: “Riordinamento e sindacalizzazione della Polizia per un rapporto nuovo tra cittadini e tutori dell’ordine”. C’era un’anima sola in quella sala, di sofferenza, speranza, impegno, rabbia, sfida. Un giovane agente di cui si poteva sentire il respiro attraversò la sala silenziosa e depose sul tavolo un mazzo di rose rosse. Seguì il boato surreale, liberatorio, senza fine, del grido scandito da tremila poliziotti “Democrazia, libertà, giustizia!”. ( pag 84 da Un Commissario –Ennio Di Francesco- ed. Castelvecchi 2014)