ANGELI IN TERRA

Guido Rossa e Nazareno Giusti.
 
Il 24 gennaio 1979 Guido ROSSA, operaio sindacalista lasciato solo dai suoi compagni, fu ucciso a Genova dalle “brigate rosse”. Ci eravamo conosciuti nel 1973 durante una dimostrazione di metalmeccanici, davanti all’Italsider. Lui con altri lavoratori in sciopero, io “commissario” in ordine pubblico, distaccato quel giorno dalla “squadra mobile”. Non sapevo chi fosse l’uomo in tuta, pacato e deciso che aveva ascendente sugli altri dimostranti. Ci guardammo. Ci studiammo. Poche parole. Comunicammo. Nessuna “carica”. L’assembramento si sciolse. Il mattino dopo mi giunse in ufficio un pacchetto. Dentro “un crocefisso di ferro e bulloni”, fatto da lui, con un suo biglietto. Quando il 24 gennaio 1979, seppi della sua “proletaria uccisione” ero all’Interpol in Francia. Ripensai a quel lontano incontro. Dal cuore sgorgarono questi versi. Quell’episodio dopo anni avrebbe toccato la sensibilità dello straordinario poliziotto-artista Nazareno Giusti. Dedicò un fumetto a “Guido Rossa un operaio contro le BR”. Col suo talento disegnò. Mi volle accanto quando fu presentato il suo libro, in una sala della Camera dei Deputati, presente Susanna Camusso. Mi onorò della sua dedica. Mi chiedo se questa nostra umanità sappia percepire gli “angeli in terra”. Ma l’Uomo in croce disse: ” Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”. Guido e Nazareno stanno creando con bulloni e colori la PACE. Un abbraccio a Sabina Rossa e a Massimo e Annamaria Giusti. Vostro Ennio
 
Per Guido Rossa, operaio del cielo
L’infinito
gli attraversa l’anima anelante
dalla parete innevata che
sfiora il cielo.
L’infinito è
nella goccia di sudore
che al bagliore dell’alto forno
solca la fronte
di Guido Rossa,
operaio di fornace
che scala le vette,
su verso il cielo e giù in terra
L’infinito è il sogno
di libertà, lavoro, dignità, giustizia,
per tutti sempre ed ovunque.
Ma, sul confine eterno
dell’umanità,
caino tinge di rosso odio
la luce perfetta.
Il baleno di P38 esplode nel sangue
Il sogno di Guido Rossa,
operaio
che in fabbrica
costruiva crocefissi
di bulloni e di cielo.
( ennio)