Ci siamo conosciuti studenti ai tempi del liceo G. D’Annunzio a Pescara. Ci siamo rivisti spesso. Ieri l’ultimo saluto nella gremita cattedrale di San Cetteo. Grazie al Sindaco Masci per il toccante ricordo di quanto Pescara, l’Abruzzo, l’Italia e non solo, debbono a questo “Ambasciatore internazionale di immaginazione, di arte e di pace”. Ho nella mente e nel cuore il suono del suo “ ping pong” colorato per il primo storico incontro Cina-Usa a Pechino! Ieri l’ultimo arrivederci. Questa foto è dell’ agosto di pochi anni fa. Stavo da solo contemplando le sue opere esposte per la mostra dedicatagli al Museo Michetti di Francavilla ( chissà non si possa ripeterla a Pescara ) quando è giunto lui, con un gruppo di estasiati estimatori, venuti apposta da Firenze per visitare . “Ecco il mio amico commissario, quello che ha arrestato Marco Pannella!”, ha esclamato agli sbigottiti ammiratori..”. “Ma tu non ti preoccupare, gli ho scherzosamente risposto: “ l’Arte non si può arrestare.” E ci siamo abbracciati, bianchi di età, tra i suoi colori eterni. Lui sta ora sta costruendo nella Luce la “Porta del Paradiso”. Ciao Franco Summa ( nomen omen), e grazie di averci colorato tutti un po’, dentro! tuo Ennio
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Chi sono

La storia di Ennio Di Francesco parte da lontano, nel 1942. Dopo il trasferimento della famiglia in Abruzzo inizia la sua carriera di uomo al servizio dello Stato.
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