LA SQUADRA

Cari Amici, buona domenica. Ringrazio chi ha letto il post su “Antonio e Antonia CUSTRA”. Molti ! Forse perché catarsi tra il dolore di tante vedove e orfani, e la colpa diffusa, più o meno grande, di avere fatto pagare a innocenti una stagione prima di odio e oggi di ipocrisia e disvalori? Dice IL PICCOLO PRINCIPE”: “L’essenziale è invisibile agli occhi”. Al post aggiungo sotto il link del breve filmato inviatomi allora da un papà. Mentre gli scolari piantano rose sotto la scultura “carezze mancate”, uno sussurra: “ In cielo, incontreranno la mia Mamma!”. L’aveva persa da poco. Lo sentii mio figlio, come i tanti bimbi che hanno cercato, e cercano, una mano che li guidi in un mondo smarrito. Oggi, stanco e acciaccato dentro e fuori, penso al rimprovero, anche di chi mi vuole bene, di avere fatto del mio lavoro ragione di vita. E mi sento solo, senza figli, coi miei ingombranti pensieri, con la squadra degli “spiriti guida”, Gigi CALABRESI, Ninni CASSARA’, Peppino PANDISCIA, Emilio ALESSANDRINI, Antonio CUSTRA, Giovanni PALATUCCI, Giovanni FALCONE, Paolo BORSELLINO, gli ” angeli di scorta “, e tanti, tanti altri. I figli che Giovanni FALCONE e Francesca MORVILLO decisero di non avere sono quelli che scrissero le lettere appese al suo “albero”. La “SQUADRA” è andata avanti. Ieri ho pubblicato un post per “Giovanni” duro, per chi sa leggere ( la sorella Maria, mi ha ringraziato). Esso termina con la poesia “ UTOPIA”. La sera stessa una giovane mamma, pianista, che col marito nutre lo splendido bimbo di musica e amore, ha scritto, “Grazie, commissario, mi sono permessa di taggarla con questa foto!”. Sto leggendo il libro: “De senectudine” in cui Norberto BOBBIO scrive: ” Il mondo del passato è quello in cui, attraverso la rimembranza, ricostruisci la tua identità, ti giudichi, ti assolvi, ti condanni. Puoi anche tentare di fare, quando la vita sta per essere consumata, il bilancio finale. Bisogna affrettarsi! Ogni volto, ogni gesto, ogni parola, ogni più lontano canto, ti aiutano a sopravvivere!”. Gli occhi velati di lacrime, penso “come può un tale Maestro di filosofia, di diritto e di vita, verso la fine dei giorni avere scritto a un “Commissario”, la lettera che riporto? Come può Nazareno GIUSTI, il poliziotto artista che ha deciso di lasciarci, a 30 anni, avere fatto quel suo magico disegno? Loro sono la SQUADRA, eterna. Grazie, Amici. Buona domenica, vostro Ennio