Ieri ho assistito a Pescara al Premio Borsellino. Al termine ho chiesto scusa a Leo Nodari per il malinteso da tempo tra noi. Lui è un “organizzatore di eventi”, io un severo “testimone” di fatti criminalistici che hanno segnato il convivere sociale del Paese. Qualcuno ricorderà l’Associazione Emilio Alessandrini, fatta sorgere negli anni ‘90 da “compagni di scuola di Emilio, coinvolgendo il figlio Marco, allora giovane avvocato, per perpetuare l’insegnamento di questo straordinario Magistrato, quasi dimenticato anche nella sua terra d’Abruzzo, ucciso a Milano perché con le sue inchieste “stava dando credibilità alla Stato”, come scrissero i vili assassini; e ricorderà gli eventi svolti per anni, semplicemente, a proprie spese, andando nelle scuole, creando ad Ari, paesetto d’Abruzzo, in sinergia con Sindaci e gente, la “Valle della Memoria” con oltre 40 sculture. Hanno partecipato: Vittorio Conso, Caterina Chinnici, Gherardo Colombo, Gerardo D’ambrosio, Armando Spataro, Agnese Moro, Mario Calabresi, Benedetta Tobagi, Angela Terzani e tanti altri. L’Associazione lo scorso 29 gennaio, “quarantennale dell’uccisione di Emilio” si è sciolta avendo raggiunto l’obiettivo: la sensibilizzazione all’ impegno di legalità nel nome di “Emilio Alessandrini” e dei “Servitori dello Stato” caduti per questo Paese, come scritto sul basamento della scultura in Piazza Unione dono a Pescara nel 2005. Grazie agli eventi del Premio. Non invitato, seduto tra il pubblico, tra un genitore e un’insegnante, ho assistito a un grande e bello spettacolo! Ho potuto salutare il Capo della Polizia Franco Gabrielli, premiato anche lui, il Presidente del Premio Luigi Savina, già suo Vice, il Procuratore Nazionale Antimafia, Federico Cafiero de Raho, Giovanna Boda, dirigente del MIUR, colleghi ed amici. Soprattutto, ho potuto abbracciare commosso Alessandro, figlio del collega Boris Giuliano col quale ho lavorato dall’Interpol contro il traffico di droga; e il figlio di Paolo Borsellino, Manfredi che mi coadiuvò a Firenze nel 2001 quando organizzai il G8-polizie dopo la tragedia delle “Twin Towers”. Auguro all’organizzatore di eventi, tanti altri premi con targhe da distribuire. Continuerò, finché potrò, l’impegno di “testimone testardo e talora scomodo”, attento al monito di Leonardo Sciascia, sperando che la Verità piena sia raggiunta sulle stragi in cui furono uccisi Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo e gli otto poliziotti delle scorte. Grazie agli organizzatori del premio, ai premiati, ai partecipanti, agli invitati e soprattutto ai “ragazzi”, con l’augurio che crescano con nel cuore il “sorriso di Giovanni e Paolo” nella foto sulle targhe del premio. Sotto il link dell’evento del 19 luglio a Pescara, e cliccando poi anche link in fondo al post con la foto del collega e amico Ninni Cassarà, potrete vedere, se vorrete, l’intero filmato. Grazie. Vostro Ennio
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